Comunicato stampa_ricostruire meglio_1: fiducia e reciprocità

Posted on 9 luglio 2012

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Comunicato stampa_1, 9 luglio 2012

Da tempo gli economisti insegnano che senza la fiducia non si va da nessuna parte. Vale per i rapporti tra le imprese, quando collaborano per fare i prodotti, vale per i rapporti tra le persone comuni, che non potrebbero vivere senza poter contare gli uni sugli altri, vale in questo momento in particolare per i rapporti tra i cittadini e i loro governi. Senza fiducia non si procede, non c’è rispetto né attenzione, perché la norma non basta.

Questo, e molto altro, viene da pensare nel leggere il documento “Per ricostruire meglio_un progetto per l’Emilia”, che un gruppo di ricercatori, universitari e non, tecnici e professionisti ha indirizzato al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Commissario Governativo per l’emergenza Terremoto, agli Assessori della Giunta Regionale, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci dei Comuni colpiti da sisma dello scorso maggio. Il testo raccoglie e propone analisi e spunti più ampiamente rintracciabili nel blog “ricostruiremeglio” (https://ricostruiremeglio.wordpress.com/) nato per iniziativa spontanea, dal basso, a pochissimi giorni dagli eventi sismici, lungo circuiti informali.

Fiducia, si diceva, perché il testo è in superficie un documento di analisi, sottotraccia espressione di una volontà di sostenere tutti gli eletti su scala regionale e locale nel difficile frangente della ricostruzione. Senza fiducia nella capacità delle istituzioni locali di prestare ascolto, saper valorizzare la società civile, impiegare i saperi e le competenze diffuse, questa iniziativa certamente non sarebbe nata.

Il documento sviluppa tre punti: Analisi Attori Azioni, tre “A” per ricostruire meglio. Tra le Analisi compare il censimento multidimensionale dei danni materiali e immateriali mediante tecniche georeferenziate, la gestione dell’emergenza e le sue forme organizzative. Nella sezione Attori gli assoluti protagonisti sono i giovani, portatori di risorse passioni e competenze da mettere subito al lavoro per l’Emilia e il Paese: basti pensare che nella sola Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) sono ben 3 mila gli iscritti residenti nei comuni colpiti. Le Azioni sono una serie di indicazioni su dove e come ricostruire, una Carta nazionale dei servizi che dovrebbe entrare automaticamente in vigore in caso di calamità naturale e stabilire come devono essere erogati e a quale costo i servizi di base (elettricità; telefoni ecc.), una politica di sviluppo unitaria per le “terre di confine” toccate dal sisma (a scavalco delle province di Bologna, Modena e Ferrara e, fuori dell’Emilia, Mantova), il rilancio dei luoghi della produzione distrettuale, lo sviluppo delle reti di relazioni, le azioni delle Università.

Tra i firmatari e gli autori, docenti delle Università di Modena e Reggio Emilia, Firenze, Bologna, Padova, Napoli, affiancati da tecnici e professionisti della regione, e da un autorevole protagonista della scienza economica quale Giacomo Becattini.

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