in stage per studiare e ricostruire insieme_1 Economia a Modena

Posted on 24 agosto 2012

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L’esperienza di collaborazione fra l’Ufficio Stage del Dipartimento di Economia Marco Biagi (DEMB) ed il portale facciamoadesso.it , è un contributo alla discussione sul ruolo dell’Università e degli studenti nel processo di ricostruzione. Ce ne parla Francesco Zuffi in una nota sull’esperienza in corso.

I danni provocati dal sisma al tessuto produttivo locale hanno determinato, circoscrivendo il discorso all’attività dell’Ufficio Stage, l’impossibilità per molti studenti del DEMB di trovare aziende in grado di ospitarli per il periodo di stage necessario al completamento del corso di studi. Ragionando del problema con il prof. Caperchione, l’Ufficio Stage di Economia ha avuto un “mandato esplorativo”, per capire se ci fosse possibilità di imbastire collaborazioni che permettessero di inquadrare questa attività di stage all’interno della macchina degli aiuti che in quei giorni (parliamo delle prime settimane di giugno) stava iniziando a muoversi. Il fine iniziale meramente pratico – trovare una soluzione di stage per gli studenti delle zone terremotate – presupponeva di fatto anche un obiettivo più generale, di carattere etico: quello per cui gli studenti, ma anche il Dipartimento in qualità di istituzione fortemente connessa col proprio territorio di riferimento, si spendessero per portare aiuto nelle zone maggiormente colpite dal sisma.

Ci siamo quindi rivolti al Centro Servizi per il Volontariato (con il quale da qualche mese avevamo già  iniziato a collaborare per altre esperienze di stage), sapendo dell’importante ruolo che il Centro svolgeva nel coordinare gli aiuti. I referenti del CSV ci hanno quindi messo in contatto con gli ideatori di Facciamo Adesso. Ci è parsa subito un’opportunità interessante sia per l’attività effettivamente pertinente col percorso di studi in economia (social marketing), sia perché si sarebbe lavorato direttamente sul campo, presso i COC istituiti nei vari comuni.

Una volta appurata la fattibilità della collaborazione, abbiamo selezionato gli studenti per i colloqui con Facciamo Adesso. Siamo però riusciti ad attivare uno solo stage, non riuscendo a trovare interesse da parte degli studenti.

Qualche considerazione.

Pur rimanendo nel complesso soddisfatti per la collaborazione instaurata con Facciamo Adesso e l’effettiva attivazione dello stage, ci saremmo tuttavia aspettati numeri più consistenti.

Per due ragioni.

In primo luogo perché la richiesta, il bisogno, che gli ideatori del portale Facciamo Adesso hanno espresso, era ben superiore : tanto per il lavoro sul campo (contatti con le imprese, registrazione e catalogazione prodotti), quanto per quello di coordinamento dell’attività di vendita, ci sarebbe stato spazio per un maggior coinvolgimento di studenti in stage, di cui probabilemente avrebbe benificiato anche la portata del progetto Facciamo Adesso.

Secondariamente perché numeri maggiori avrebbero permesso di dare maggior visibilità, che di fatto non c’è stata, ad una collaborazione a nostro giudizio positiva sotto diversi punti di vista.
Ciò è in parte imputabile anche alla scarsa attrattività esercitata sugli studenti, che in diversi casi hanno preferito soluzioni più tradizionali per lo svolgimento del proprio tirocinio. La scarsità dell’offerta è sembrata quindi meno rilevante di quanto inizialmente avevamo stimato.

In generale, se l’esperienza fosse stata maggiormente istituzionalizza e meglio comunicata già dalla fase iniziale, si sarebbe potuto  coinvolgere un più elevato numero di studenti.

Crediamo che questa esperienza possa contribuire a delineare azioni più efficaci – sia sotto il profilo formativo degli studenti in stage, che per il ruolo dell’università a sostegno delle aree colpite dal sisma – per i progetti in  costruzione nei prossimi mesi,
secondo quanto deliberato dal DEMB per il Laboratorio interdipartimentale interateneo (si vedano anche le proposte didattiche del DEMB)

[si veda anche il ruolo delle Università nella ricostruzione]

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