Dipartimento d Economia Marco Biagi_ “in stage per ricostruire meglio”

Posted on 4 ottobre 2012

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Uno dei canali attraverso il quale il Dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia può veicolare un contributo alla ricostruzione è rappresentato dall’attività di stage che gli studenti intraprendono nella parte finale del proprio percorso di studi. In particolare, si tratta di utilizzare lo strumento rappresentato dallo stage non solo per affidare a terzi una parte della formazione dello studente, ma al contempo per mettere le conoscenze e le competenze degli stagisti al servizio delle attività di ricostruzione. 

[A cura di Francesco Zuffi, Servizio Stage del Dipartimento di Economia Marco Biagi  – UniMORE]

L’Ufficio Stage del Dipartimento ha, nei mesi successivi al sisma, avviato una collaborazione con il portale Facciamo Adesso, che fornisce una vetrina virtuale per le aziende ed i commercianti colpiti dal sisma. Questa esperienza ci ha suggerito diversi aspetti utili alla definizione del progetto “in stage per ricostruire meglio”. Da un lato l’esperienza si è dimostrata positiva e soddisfacente, offrendo agli studenti la possibilità di impegnarsi in uno stage che avesse sì valore ai fini della propria carriera universitaria, ma anche un valore fortemente etico, dato che li coinvolgeva in attività che rientravano a tutti gli effetti nel complesso degli aiuti posti in essere dal coordinamento del Centro Servizi del Volontariato[1]. Di contro però sono emerse anche alcune criticità, in particolare la scarsa attenzione riservata dagli studenti a questo tipo di stage; di fatto, nonostante i numerosi contatti avuti con gli studenti, un solo tirocinio è stato concretamente avviato, nonostante la ricettività dei partner aziendali potesse essere decisamente superiore.

Dall’analisi dell’esperienza, molto positiva per la studentessa coinvolta e l’organizzazione ospite, è stato individuato nella scarsa istituzionalizzazione il principale elemento critico dello scarso interesse riscontrato tra gli studenti. Proprio da quest’ultima considerazione trae dunque origine l’idea di strutturare in modo maggiormente articolato un progetto per il coinvolgimento degli studenti in stage all’interno del complesso delle attività che il Dipartimento propone per contribuire alla ricostruzione post sisma.

In particolare sono due gli aspetti che proponiamo, almeno in questa prima fase. In primo luogo la decisione degli organi di governo del Dipartimento che rafforzi la base istituzionale su cui sviluppare il progetto verso l’esterno e verso gli studenti. Secondariamente una maggior visibilità e pubblicità, che garantisca al progetto una diffusione maggiore rispetto all’esperienza della collaborazione con Facciamo Adesso, ma anche (e soprattutto) una maggior attrattività nei confronti degli studenti

Dal punto di vista procedurale invece, occorre che il progetto tenga in considerazione alcuni aspetti che richiamo brevemente.

1) Gli stage hanno alcuni requisiti formali ai quali bisogna sottostare:

  • un impegno in termini orari che va dalle 225 alle 300 ore per gli studenti del nuovo ordinamento, dalle 275 alle 350 per quelli del vecchio
  • le mansioni devono ovviamente essere pertinenti con un corso di laurea in economia

2) Gli stage vengono attivati dall’Ufficio Stage in qualità di ente promotore, e tutti gli studenti godono delle idonee coperture assicurative che agiscono in modo automatico al momento dell’attivazione

3) Alla fine dell’esperienza i laureandi devono svolgere una relazione sulla loro attività come prova finale per il conseguimento della laurea.

Nel rispetto dunque di questi vincoli è possibile dunque orientare l’attività di stage in modo libero, dato che non vi sono prescrizioni riguardo il contesto presso il quale svolgere lo stage, ne sulle mansioni oggetto del tirocinio (se non nel rispetto di quanto sopra). Vi è quindi piena libertà nella scelta dei partner verso i quali orientare il progetto (istituzioni pubbliche di ogni grado, imprese private, associazioni di categoria, onlus) e nel grado di integrazione che i vari stage possono avere fra loro; in particolare è possibile pensare a più stage inerenti la medesima posizione (susseguendosi verticalmente nel tempo, uno in continuazione dell’altro), sia stage coordinati orizzontalmente, che si muovono cioè contemporaneamente su vari aspetti dello stesso contesto. Tale coordinamento potrebbe fare capo alla figura del tutor scientifico, che dovrà comunque seguire gli stagisti tanto nel corso del tirocinio, quanto nella relazione finale sull’esperienza. Il coordinamento tra i tutor accademici potrà costituire una occasione di condivisione delle conoscenze acquisite nel corso dello stage, anche attraverso un apposito spazio web del Dipartimento.

[La proposta è stata presentata al Consiglio di Dipartimento del 3 ottobre 2012 ed è in corso il perfezionamento della procedura che sarà publicizzata anche nel sito del Dipartimento di Economia Marco Biagi e del Servizio Stage di Ateneo]


[1] Facciamo Adesso ha vinto il premio Egov 2012. vedi articolo (la ragazza della foto è Valeria Ciani, la nostra stagista!)

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