Online la ricostruzione delle scuole

Posted on 22 ottobre 2012

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ScuolaER, il portale tematico della Regione Emilia-Romagna dedicato alla scuola, ha creato una sezione per gli aggiornamenti sulla ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma.
Delle tante problematiche legate al terremoto una delle più drammatiche è quella del sistema scolastico, colpito duramente dal danneggiamento e dal crollo di moltissimi edifici. Per rendersi conto dell’ingenza del danno basta citare qualche dato. Su 872 edifici controllati al 10 agosto, più della metà rientravano tra le cinque categorie di inagibilità: di questi, 439 sono sedi di scuole pubbliche e 43 di scuole private.

Note a cura di Riccardo Rimondi

Le risorse necessarie ad attivare il programma straordinario per le scuole ammontano ad almeno 166 milioni di euro. Più di diciottomila studenti, inoltre, hanno iniziato l’anno scolastico in edifici prefabbricati. Le cifre, però, non bastano a rendere un’idea della reale portata del problema: si tratta solo di numeri che nulla dicono sull’importanza fondamentale che la scuola riveste in qualsiasi società. Quello dell’istruzione è un servizio multidimensionale che svolge, oltre a quella strettamente didattica, anche una funzione non meno importante di socializzazione e custodia, elementi questi particolarmente visibili soprattutto nei primi cicli scolastici (nidi, materne, scuole elementari e medie). Una grossa percentuale delle famiglie colpite dal terremoto è composta da due genitori percettori di reddito, per i quali la scuola svolge un’insostituibile funzione di custodia: la chiusura di un asilo, ma anche di una scuola media, creano difficoltà non piccole per nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. Allo stesso tempo, come già detto, la scuola è spesso la prima occasione che un individuo ha di socializzazione con i suoi coetanei. Inoltre, in un contesto dove molti minorenni si sono trovati senza una casa e in una tendopoli, il fatto che l’anno scolastico parta seppure in mezzo a mille difficoltà è il primo segnale di normalità percepibile da molti mesi a questa parte. Alla luce di questi elementi non stupisce che buona parte degli sforzi delle amministrazioni pubbliche sia stata rivolta, sin dall’inizio, alla ricostruzione delle scuole e alla ricerca di temporanee soluzioni alternative. Fin da subito sono partiti i lavori di ricostruzione, laddove era possibile, e di ricerca di prefabbricati, dove gli interventi richiedono più tempo o sono inattuabili.

Il sito della Regione, nel portale tematico dedicato alla scuola, ha creato in questi giorni una sezione dedicata alla ricostruzione degli edifici scolastici: si chiama “Cronaca della ricostruzione delle scuole terremotate” ed è una raccolta di aggiornamenti costanti che riguardano l’inaugurazione dei nuovi edifici e dei moduli scolastici e l’avvio delle opere di ricostruzione. Una bella iniziativa che permette a una comunità segnata dalla tragedia della scorsa primavera di informarsi facilmente sulle modalità, i tempi e i risultati dei lavori per la ricostruzione di un’istituzione cardine del tessuto sociale emiliano.

Per vedere la sezione dedicata alla ricostruzione: http://www.scuolaer.it/notizie/regione_scuola/cronaca_della_ricostruzione_delle_scuole_terremotate.aspx#link

Su questo tema guarda anche:

Ricostruiamo un’idea di scuola

qui e subito: Insieme la scuola non crolla

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