redazione e coordinamento

La redazione del blog  per favorire l’uso di questo spazio web da parte di chi vuole intervenire con idee, analisi, proposte, azioni per ricostruire meglio

vedi anche Chi siamo

Ogni settimana saranno responsabili del blog almeno due persone disponibili a farsene carico, inizialmente tra i firmatari, e poi tra chi avrà analisi e proposte operative per costruire il futuro dell’Emilia, che ambisce a diventare modello per l’Italia che vuole cambiare.

L’impegno comune sarà quello di offrire un riferimento per gli amministratori, per gli studenti, per gli imprenditori, per i lavoratori, gli insegnanti, e per tutti coloro che vorranno contribuire all’analisi e alla elaborazione di proposte e progetti per la ricostruzione.

Il gioco cooperativo che proponiamo in questa iniziativa collettiva ha alcune regole: responsabilità e reciprocità.

La redazione ha una composizione variabile, secondo le disponibilità, cercando di lavorare insieme, di coordinarsi e di far emergere il meglio delle diversità e complementarità.

redazione dal gennaio 2013: Margherita Russo e Giulia Piscitelli

redazione del periodo  22 ottobre – 21 dicembre 2012
Maddalena Vianello – Officina Emilia, UniMORE
Riccardo Rimondi – studente, Università di Modena e Reggio Emilia
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia

redazione del periodo  8 ottobre – 21 ottobre 2012
Maddalena Vianello – Officina Emilia, UniMORE
Riccardo Rimondi – studente, Università di Modena e Reggio Emilia

redazione del periodo  20 settembre-7 ottobre 2012
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia
Giulia Piscitelli – Officina Emilia, UniMORE
Maddalena Vianello – Officina Emilia, UniMORE
[Riccardo Rimondi – studente, Università di Modena e Reggio Emilia ]

3 ottobre 2012: inviati a partecipare come autori del blog: Tindara Addabbo, Francesca Corrado, Anna Francesca Pattaro, Francesco Zuffi

redazione della settimana 8-12 agosto 2012
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia
[Riccardo Rimondi – studente, Università di Modena e Reggio Emilia ]

redazione della settimana 2-7 agosto 2012
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia
Paolo Silvestri – Università di Modena e Reggio Emilia
Giulia Piscitelli – Officina Emilia, UniMORE

redazione della settimana 25 luglio-1 agosto 2012
Paolo Silvestri – Università di Modena e Reggio Emilia
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia
Federica Rossi – Birbeck College, London

redazione della settimana 18-24 luglio 2012
Giulia Piscitelli – Officina Emilia, UniMORE
Simona Summa – studente, Università di Modena e Reggio Emilia
Gilberto Mazzoli – studente, Università di Modena e Reggio Emilia

redazione della settimana 11-17 luglio 2012
Anna Natali – Politiche di sviluppo, Bologna
Giulia Piscitelli – Officina Emilia, UniMORE
Maddalena Vianello – Officina Emilia, UniMORE

redazione della settimana 4-10 luglio 2012
Annalisa Caloffi – Università di Padova
Paolo Silvestri – Università di Modena e Reggio Emilia
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia

redazione della settimana 27 giugno-3 luglio 2012
Giulia Piscitelli – Officina Emilia UniMORE
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia
Maddalena Vianello – Officina Emilia UniMORE

redazione della settimana 19-26 giugno 2012
Giulia Piscitelli – Officina Emilia UniMORE
Federica Rossi – Birbeck College, London
Margherita Russo – Università di Modena e Reggio Emilia

Regole per l’uso di twitter e facebook
Abbiamo impostato la pubblicazione degli articoli di ricostruiremeglio in modo che siano pubblicati automaticamente anche su twitter e da qui collegati a facebook.
I retweet (da altri utenti) sono condivisi solo su twitter e manualmente si possono pubblicare su facebook.

Regole minime per la scrittura di “articoli”
Titolo, possibilmente breve e informativo,
Abstract, va scritto in corsivo all’inizio del testo: è la parte di testo che appare nella presentazione breve dell’articolo
Categorie e tag: specificare tutte quelle di rilievo per l’articolo
Nel testo possono essere inseriti collegamenti ad altri articoli o pagine del blog, o collegamenti esterni a pagine web, e anche immagini/file

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3 Responses “redazione e coordinamento” →
  1. Su materie delicate come queste è facile avere giudizi diversi, ci si può trovare a condividere approccio e finalità ma non il merito di alcune affermazioni. Si può allora seguire il metodo per cui i testi siano riconducibili a un autore che se ne assume la responsabilità. Che cosa resterebbe come prodotto collettivo? Molto, secondo me: lo “scaffale a più piani” su cui i contributi si dispongono, cioè la rappresentazione della molteplicità dei profili in gioco: molto utile, credo, a un governo regionale impegnato nell’emergenza che può non avere tutte le energie necessarie a tenere assieme sia l’urgenza sia il ragionamento di prospettiva. Aiuto a costruire un’agenda articolata e non generica, astratta, ma fatta di analisi e idee, e dunque più convincente.

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  2. Giorgio Siena

    14 luglio 2012

    Ricostruiamo con un’idea di scuola
    L’ edilizia scolastica in Italia, con le eccezione delle materne e talvolta delle scuole elementari, non obbedisce ad un modello pedagogico e didattico: non rappresenta quasi mai un’idea di scuola.
    La realizzazione dell’edificio scolastico è opera delle figure professionali specialiste della progettazione nell’edilizia.
    Vi è l’idea cioè che la scuola sia un semplice contenitore di spazi identici, ripetitivi e non flessibili.
    Un alveare nella quale ogni cella è l’unità costitutiva della scuola, l’unica conosciuta almeno in Italia, che è la classe.
    In una simile visione di scuola non è contemplata né la flessibilità curriculare né quella organizzativa che pure sono gli elementi concreti dell’autonomia scolastica e del suo esercizio.
    Le esigenze spesso pensate per l’infanzia non sono meno importanti, sul piano educativo e didattico, per gli adolescenti, in particolare gli spazi, gli ambienti e l’architettura scolastica sono alla base dell’apprendimento.
    Le aule per classi devono essere multifunzionali e adattabili: a fianco ad aule classiche devono essere organizzati spazi multifunzionali.
    Questa premessa significa riflettere su quanto segue:
    1. Esiste una correlazione fra la progettazione dell’offerta formativa, la ricerca di innovazione e l’ambiente didattico che si costruisce: spazi, risorse, strumenti e caratteristiche?
    2. Gli studenti, rispetto alla loro crescita culturale e formativa, hanno bisogno di un contesto funzionale, vivibile ed il meno possibile anonimo e standardizzato?
    3. Si può realizzare un ambiente didattico che non ostacoli la formazione, che abbia anche spazi informali, personalizzati ed interattivi nella didattica?
    Sono domande che hanno una risposta affermativa e richiedono la disponibilità all’innovazione della scuola e ad un rapporto con gli studenti di forte collaborazione e coinvolgimento.

    Giorgio Siena

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